La Storia della Missione

Raccontare la Storia della Missione in Sierra Leone significa raccontare la Storia di un sogno iniziato nel 1995, quando la Diocesi di Albano, guidata da Mons. Dante Bernini, decise di volgere il proprio sguardo a SUD, verso l’ultimo Paese del Mondo, la Sierra Leone appunto.

Un vescovo, un prete, un diacono, una suora, una coppia di volontari ed alcuni medici iniziarono questa folle avventura recandosi nella diocesi di Makeni per portare i primi aiuti.

Era il 1997 ed in Sierra Leone si stava combattendo una delle più atroci guerre civili che l’uomo abbia mai concepito. Questa coinvolse in primo luogo i bambini, costretti a uccidere e a compiere atrocità assurde, per noi assolutamente inimmaginabili.

Nonostante i pericoli e le difficoltà, in questi primi anni la Diocesi riuscì a costruire una struttura polifunzionale nel quartiere di Masuba a Makeni , che fungeva da scuola, clinica, centro d’accoglienza sociale e da Chiesa. (pausa breve) Inoltre, nel tentativo di combattere le ingiustizie, venne avviata un’importante campagna per il riscatto dei bambini soldato grazie alla quale più di 1500 giovani furono liberati con il contributo di tutte le famiglie della diocesi.

Alla guerra seguì per fortuna la pace e la nostra Diocesi contribuì ad edificare una nuova comunità di cooperazione e fratellanza. Il Centro Missionario infatti, guidò la costruzione di una scuola con 12 aule pronte ad accogliere un migliaio di studenti, la creazione della radio diocesana, il sostentamento di diverse strutture quali la parrocchia di Masuba & diverse comunità locali di lavoro, nonché l’orfanotrofio di Port Loko, già attivo dal 1996.

Nel frattempo la guida della Diocesi di Albano venne affidata a Mons. Agostino Vallini, il quale fin da subito si rese conto che l’emergenza alla quale bisognava dare una concreta risposta in Sierra Leone era quella Sanitaria. Per questo si fece promotore della costruzione dell’Ospedale Holy Spirit di Makeni, struttura all’avanguardia alla quale fanno oggi riferimento migliaia di persone provenienti da diverse parti remote del Paese.

Al momento dell’inaugurazione dell’Ospedale, un nuovo Vescovo nel frattempo era stato chiamato alla guida della Diocesi di Albano, Mons. Marcello Semeraro, il quale convinto dell’importanza della missione e date le necessità per lo sviluppo delle varie attività, favorì la nascita di nuove realtà associative che potessero coadiuvare i molteplici progetti in atto: per questo nel 2006 nasce l’Associazione PONTE DI UMANITA’ ONLUS che inizia la propria missione promuovendo diverse attività sociali lavorative quali la fabbrica per la produzione di materiali ortopedici per lebbrosi ed alcune comunità agricole tramite l’acquisto di un trattore ed un mulino.

Dal 2008 ha gestito invece la costruzione della casa per volontari “Santa Maria Goretti Center”, inaugurata nel marzo 2010 ed il progetto “Non vedenti” di PanLap attraverso il sostenimento degli insegnanti e l’invio di strumenti musicali.

In collaborazione con il Centro Missionario inoltre, ha sostenuto l’opera delle Suore della Carità di Madre Teresa di Calcutta, da sempre accanto ai più poveri tra i poveri, e costruito una struttura scolastica nel distretto di Gbendembu, zona remota a nord della provincia di Makeni.

La complessità dei progetti realizzati ed il desiderio di una presenza stabile della nostra diocesi sul territorio hanno fatto si che nel 2010 l’ordine delle piccole discepole di Gesù, congregazione fondata da Mons: Grassi, abate della basilica S.Barnaba di Marino nella prima metà del 900, scegliesse di avere una propria presenza in Sierra Leone.

Nello specifico, un gruppo di sorelle provenienti dalla Nigeria, secondo lo spirito di servizio alla comunità ed ai poveri che caratterizza questa congregazione, gestisce oggi il Santa Maria Goretti Center per poter seguire tutti i progetti scolastici, sanitari e sociali attivi nelle nostre missioni, con particolare attenzione alle adozioni a distanza, da sempre strumento privilegiato per le donazioni.

Accanto alle tante Opere realizzate, grazie all’amore per i Poveri, allo Spirito missionario e alla volontà di investire sui Giovani, il Direttore del Centro Missionario, Mons Pietro Massari, da sempre a guida della missione in Sierra Leone, ha creato tra il 2009 ed il 2010, un gruppo laico di giovani missionari che da 3 anni supporta le attività di sensibilizzazione nelle scuole e negli oratori del territorio e le diverse raccolte fondi necessarie alla realizzazione dei molteplici progetti: I GIOVANI COSTRUTTORI PER L’UMANITÀ.

Oggi la Missione si è ingrandita!

Oltre a Makeni abbiamo “adottato” altri due villaggi: PortLoko e Yele.

Ve li presentiamo!

  • PortLoko: Provincia a Nord del paese, 25.000 abitanti, 45 miglia da Freetown 
  • Yele: Villaggio che segna il “CENTRO” del Paese, completamente immerso nel Bush, la Giungla della Sierra Leone! 

YELE

A circa due ore da Makeni, di cui un’ora e mezza di strada sterrata e sconnessa, circondata dal verde della foresta sierraleonese, è situato il villaggio di Yele.

Da marzo due delle nostre Piccole Discepole si trovano lì a svolgere il loro servizio: sono Suor Francesca e Suor Vivien.

Le sorelle si prendono cura della nascente comunità cristiana svolgendo catechismo per i bambini e partecipando tre volte a settimana ad incontri di preghiera, dove insieme al diacono leggono e commentano il vangelo.

Sono già conosciute, rispettate e benvolute da tutto il paese, ma loro non si accontentano e vogliono fare di più: presto infatti accoglieranno nella struttura 9 ragazze tra le più bisognose, principalmente orfane dopo l’ebola,  per permettere loro di studiare nella vicina scuola elementare.

Già adesso non negano un piatto nutriente ad alcuni ragazzi che orbitano intorno alla casa, ma ora si stanno organizzando con il parroco per ingrandire questa iniziativa e distribuire regolarmente alcuni sacchi di riso tra i più poveri del villaggio.

Accanto alla già avviata scuola elementare, si sta avviando la costruzione della nuova scuola media, che permetterà agli studenti che escono dalla primary school, di continuare i propri studi senza abbandonare le loro famiglie.

PORT LOKO

Suor Lovender e Suor Eucaria, arrivate nella struttura di port loko da nemmeno un anno, sono già un punto di riferimento per la  comunità cristiana che le ha accolte. Qui seguono e sostengono un fervente gruppo di giovani, il C.Y.O, organizzando eventi e tenendo viva l’anima di questi ragazzi. Entrambe sono impegnate nell’insegnamento sia in Nursery che in scuole superiori e assieme all’instancabile parroco Padre Lewis hanno cominciato il loro servizio nelle case e nei villaggi limitrofi, nell’ospedale e presto nelle carceri.

Ogni sera accolgono orfani e piccoli bisognosi ai quali non faranno mai mancare un pasto e il calore di sentirsi accolti.

Ecco come le nostre Piccole Discepole di Gesù oltre ad allevare pesci, polli e lumache nelle vasche e nelle recinzioni da loro costruite, stanno facendo fermentare la misericordia, loro principale nutrimento.

I Giovani Costruttori nella loro ultima visita hanno innaugurato il nuovo Alba Marina Cecchini Center per l’educazione e la formazione delle donne in difficoltà. Ormai ci siamo, un altro sogno che si avvera, un abbraccio alle nostre sorelle e un grande augurio a tutta la comunità di port loko per questo 2017 pieno di novità.
Dal 1996-1999 abbiamo sostenuto l’Orfanotrofio di#PortLoko, un paese a circa 80 km dalla capitale Freetown…
Dopo 20 anni siamo tornati nello stesso paese e nella stessa struttura, per iniziare un progetto di Centro per le Donne e per la Comunità (vedi foto)!!!! E’ stata un’emozione tornare nello stesso luogo da dove eravamo partiti, ci ha fatto un po’ capire quanto abbiamo fatto e soprattutto…. quanto ci sia ancora da fare!